lunedì 23 giugno 2008

Maison ROMEO GIGLI per i Giovani Stilisti Stranieri

E' stato presentata oggi la prima applicazione del progetto One Dream One City al campo moda realizzata con la Maison Gigli. l’Assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione Andrea Mascaretti ha illustrato il progetto che globalmente mira a far convergere su Milano un migliaio di giovani talenti provenienti da tutti i Paesi del globo. "Milano è identificata in tutto il mondo come la capitale indiscussa della moda, tutti desiderano venire qui per imparare. Crediamo che sia molto più produttivo offrire ai giovani talenti di nazioni diverse l'opportunità di formarsi nel luogo che rappresenta la culla del fashion system piuttosto che elargire contributi a fondo perduto. Inoltre affianco al loro percorso formativo specifico nel settore intendiamo affiancare anche un percorso culturale facendo loro visitare luoghi storici, musei, teatri facendo sì che, alla fine della loro esperienza, possano sentirsi realmente un po' milanesi". Un progetto di ampio respiro, quindi, basato su un sistema che si deve reggere da solo. "Stiamo attivando una serie di iniziative, dalle borse di studio ai prestiti d'onore che ci aiutino a coprire le spese relative alla permanenza dei ragazzi a Milano. In alcuni casi anche i paesi d'origine, insieme ai quali valutiamo gli interessi reciproci, contribuiranno alla formazione dei lori giovani talenti. Quello che annunciamo oggi è un progetto pilota che, però, guarda già molto lontano. Grazie alla Maison Gigli abbiamo la possibilità di ospitere sei giovani eccellenti provenienti da tre paesi africani, Senegal, Kenya e Ghana. Sono certo che questi giovani talentuosi potranno dare molto alla nostra città, sostenendone la crescita a livello internazionale e aprendo al nostro sistema di imprese nuovi mercati. Sono sicuro, inoltre, che questi giovani designer africani sapranno sfruttare al meglio questa grande chance contribuendo con la loro creatività ad arricchire il sistema della moda milanese".

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MODAONLINE - "Quello che annunciamo oggi è una progetto nato da una chiacchierata informale con l'Assessore Mascaretti - spiega Pierluigi Mancinelli, Amministratore Unico di Mood Srl -. Siamo felici ed orgogliosi di poter essere i pionieri di un progetto che mira a formare e a sostenere le capacità dei giovani provenienti da tutto il mondo". Ma l'impegno di Gigli va ben oltre al semplice inserimento dei ragazzi nel team creativo. L'obiettivo finale, infatti, è quello di far apprendere loro l'intero processo che consente di trasformare un disegno in un capo appeso in un negozio. "Crediamo che oggi sia assolutamente necessario far sì che chi desidera avvicinarsi al mondo della moda riesca a capirne l'intero ciclo produttivo e proprio per questo motivo accompagneremo i sei giovani ragazzi africani in un percorso che inizierà a settembre nell'ufficio stile per terminare a fine gennaio durante la campagna vendita in showroom". L'idea è quella di realizzare una vera e propria collezione maschile composta da 35/40 capi ad etichetta "Romeo Gigli Lab" da proporre alla clientela del brand. "Speriamo che il progetto abbia successo e che i capi possano approdare sul mercato offrendoci la possibilità di destinare i proventi derivati dalle vendite dei prodotti (spese vive escluse) ad iniziative di beneficenza". La Maison Gigli, che intende portare avanti il progetto con altri gruppi di giovani provenienti da altri Paesi, si occuperà non solo della formazione, ma anche selle spese legate alla permanenza dei giovani a Milano. "In futuro contiamo di poter agire in maniera ancor più sinergica con il Comune di Milano per offrire ai ragazzi possibilità sempre maggiori sia che essi scelgano di utilizzare il nostro percorso formativo come volano per tornare nel loro paese d'origine ed applicare lì ciò che hanno appreso sia che scelgano di rimanere all'interno della nostra o di altre strutture forti di un'esperienza professionale, ma soprattutto umana".

COMMENTO PERSONALE:VA BENE PENSARE AI GIOVANI TALENTI STRANIERI,MA A QUELLI NAZIONALI?!!SIAMO D'ACCORDO CON QUESTA INZIATIVA,MA NON QUANTO VORREMMO.

venerdì 20 giugno 2008

MODA LIVE MEDITERRANEO 2008

GIUNTA ALLA TREDICESIMA EDIZIONE,LA MANIFESTAZIONE DI SUPPORTO AI GIOVANI STILISTI EMERGENTI DELLA MODA ITALIANA.CLICCATE SUL LINK ALLEGATO PER SCARICARE BANDO E REGOLAMENTO DEL CONCORSO!

http://www.modalivemediterraneo.it/home.php

mercoledì 11 giugno 2008

Pitti Uomo per i Giovani emergenti

Pitti Uomo lancia il concorso per studenti di moda UPS Fashion & Design Contest
Il tema è la mobilità ecologica: gli studenti delle scuole di moda italiane dovranno disegnare acessori e vestiti
A Pitti Uomo va in scena la seconda edizione dell’UPS Fashion & Design Contest, il concorso realizzato da Pitti Immagine e UPS, leader mondiale nel settore dei trasporti e partner dei più importanti operatori del tessile e del lusso. Il tema di questa edizione del concorso è la mobilità ecologica. Gli studenti di scuole di moda e di design italiane, come Iuav Venezia, IED Milano, Polimoda Firenze, Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, dovranno creare oggetti, capi d’abbigliamento e accessori sul tema della free mobility, dandonje con gli elementi distintivi del brand, della cultura e del mondo UPS, dandone una personale interpretazione.La direzione artistica del concorso, realizzato con la partecipazione dell’Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze, è affidata a Michela Gattermayer, direttore del mensile Velvet.Tutte le produzioni degli stilisti in erba saranno raccolte in una mostra, che cerrà allestita alla Fortezza da Basso, in cui saranno presentati i circa 50 pezzi creati dagli studenti che hanno partecipato al concorso durante i giorni del Pitti Uomo dal 18 al 21 giugno.

domenica 8 giugno 2008

CONCORSO INTERNAZIONALE GIOVANI STILISTI PELLE E PELLETTERIA

Nuovi designer per la concia irpina. Si chiama “Solofra Leather Fashion Awards” il concorso internazionale organizzato dalla Camera di Commercio di Avellino, in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana. Obiettivo principale dell’iniziativa è ricercare giovani designer internazionali che interpretino in modo nuovo la pelle (accessori, abbigliamento, oggetti di design).Il concorso mira a promuovere e valorizzare il distretto industriale di Solofra, aprendo nuove nicchie di mercato per il settore della pelle.La Camera Nazionale della Moda Italiana è un’associazione senza scopo di lucro che disciplina, coordina e promuove lo sviluppo della moda italiana e ne rappresenta i più alti valori culturali, proponendosi di tutelarne, coordinarne e potenziarne l’immagine, sia in Italia sia all’estero.L’iniziativa rientra nel progetto settore “Abbigliamento in Pelle”, nell’ambito del programma Campania Internazionale, che le Camere di Commercio della Campania e i partner della rete Sprint Campania stanno realizzando. Per partecipare al concorso, promosso dalla Camera di Commercio di Avellino, i designer dovranno inviare, entro e non oltre il 30 giugno 2008, i loro curricula vitae, corredati da una documentazione grafica e fotografica dei lavori più significativi svolti durante il loro percorso formativo e professionale.I candidati individuati eseguiranno da 3 a 6 proposte creative relative al settore pelle. I lavori saranno selezionati da una Commissione speciale di esperti di moda che sceglierà dai 4 ai 10 vincitori, che saranno premiati con uno stage di circa un mese, in programma nel prossimo mese di luglio, presso aziende conciarie del distretto industriale di Solofra. Sarà, invece, la Camera Nazionale della Moda a mettere a disposizione una borsa di studio del valore di 3 mila euro.Le realizzazioni creative dei designer saranno presentate durante l’edizione di settembre 2008 di Milano Moda Donna, con una sfilata inserita nel programma ufficiale, all’attenzione di oltre 2.500 giornalisti italiani e stranieri e oltre 5.000 buyers stranieri.

A BOX OF DREAMS Grande opportunità per i giovani Stilisti

Sognare e osare. Sono questi i due verbi chiave di "A Box of Dreams", il concorso internazionale per giovani creativi organizzato dalla Fondazione Claudio Buziol e giunto quest’anno alla seconda edizione. Se l’anno scorso al centro dell’attenzione c’era la moda, con l’invito a disegnare una linea di sei capi d’abbigliamento nei campi denim e sportswear, per il 2008 gli orizzonti si ampliano quasi all’infinito. Il tema scelto è infatti il "sogno", che potrà essere esplorato in tutte le sue mille interpretazioni all’interno di tre categorie praticamente sconfinate: l’arte (video, fotografia, installazioni, performance), il design (grafica, industrial design, illustrazione) e la moda. Gli organizzatori del premio invitano i partecipanti a non porsi limiti e a sfidare la propria immaginazione. "Il concorso vuole avere un respiro più ideale", si legge sul sito della Fondazione, "spingere i partecipanti a presentare idee e progetti innovativi a prescindere dalla loro diretta applicazione. E’ davvero una scatola dei sogni in cui i giovani sono invitati a osare, privilegiando l’idea e la capacità visionaria degli artisti piuttosto che la loro capacità tecnica". Insomma, libertà assoluta. Anche dal punto di vista geografico, il concorso non conosce limitazioni o divieti d’immigrazione (sono accettati concorrenti di qualsiasi nazionalità), mentre esistono confini anagrafici: "A Box od Dreams" punta alle giovani leve, per cui bisogna avere dai 18 ai 30 anni. Per sognare e presentare le proprie opere c’è ancora un po’ di tempo: la scadenza è fissata il 30 settembre 2008. La giuria della sezione arte è formata da Angela Vettese (docente all’università Iuav di Venezia), Andrea Lissoni (storico dell’arte) e Renzo di Renzo (direttore della fondazione Buziol); quella del design da Giorgio Camuffo (docente Iuav), Anna Detheridge (giornalista) e Martino Gamper (designer e docente al Royal College of Art di Londra); quella della moda da Maria Luisa Frisa (docente Iuav), Sergio Arreghini (direttore creativo di Replay), Italo Lazzari (presidente dell’Associazione Culturale Lazzari). In palio, un po’ di gloria ma anche una borsa di studio da 2000 euro per i vincitori di ciascuna categoria.

domenica 1 giugno 2008

Un grande aiuto per i giovani Stilisti di Milano

Il Comune farà da «pr» ai giovani stilisti. Non ci sono limiti di età anagrafica, ma professionale sì: bisogna operare in città da almeno tre anni ma non più di dieci ed essere in grado di produrre un capo completo. In palio ci sono un servizio fotografico e intervista su un’importante rivista del settore moda (per il primo classificato), la possibilità di far sfilare la propria creazione sulle passerelle della Settimana della moda a settembre, per il secondo, il terzo potrà esporre l’abito in spazi ad hoc. Ancora, entro l’anno verrà organizzato un grande evento-vetrina con vip, giornalisti e personaggi del settore, e gli abiti vincitori verranno indossati per tutta la serata da modelle d’eccezione, veline o letterine. Un escamotage in più per ritrovarli fotografati su quotidiani e settimanali. Per aggiudicarsi una campagna di pubbliche relazioni offerta niente meno che del Comune basta partecipare al concorso indetto da lunedì scorso - e aperto 40 giorni - dall’assessorato alle Attività produttive e Moda. Un bando, spiega l’assessore Tiziana Maiolo, che «cerca di valorizzare e far conoscere le giovani imprese che hanno problemi di visibilità». A giudicare tutte le creazioni sarà una giuria composta non solo da stilisti ma anche dall’Unione delle imprese, per valutare la fattibilità economica, un bravo fotografo, giornalisti di moda. Sono 130 le aziende in città con i requisiti giusti per mettersi in gioco. Una preselezione sceglierà una rosa di cinque stilisti e poi si arriverà ai tre vincitori finali. L’assessore Maiolo spiega che l’edizione 2008 «aprirà una lunga serie, contiamo di replicare tutti gli anni». Anche Palazzo Marino insomma vuole difendere il made in Italy e dare una mano alle aziende che, per farsi pubblicità, devono fare i conti col bilancio a disposizione e non è sempre all’altezza.