Moda ecosostenibile. Al via il concorso Il filo che unisce
22/2/2008 22:10 - CONCORSI
MODAONLINE - Presentato questa mattina a Roma alla presenza del Vicesindaco e Assessore alla Moda Mariapia Garavaglia e del direttore generale di Legambiente Rossella Muroni il progetto Il filo che unisce, concorso per giovani designer dedicato alla Moda Sostenibile. L’iniziativa rappresenta la continuità di un percorso della moda socialmente impegnata che ha avuto inizio a Roma con i grandi progetti di solidarietà sociale di Alta Roma. Il progetto unisce tre tematiche: i giovani, l'ecosostenibilità e e la solidarietà umanitaria. Partner del progetto sono: Legambiente, il Comune di Roma, il Centro Polifunzionale di accoglienza e integrazione per Rifugiati Politici Enea, Alta Roma e si svolge con il sostegno di BNL, Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena. L’iniziativa parte con la volontà di divulgare i temi di sensibilizzazione sociale sull’ambiente, di sostenere i giovani e di creare i presupposti affinché siano sempre più numerosi sul mercato i prodotti ecosostenibili ed etici in grado di rispondere ad un domanda in netto aumento di questi prodotti. Il Filo che Unisce si articola in un concorso, una sfilata che si terrà in luglio nel calendario Alta Roma, e un laboratorio sulla Moda Sostenibile. Al concorso parteciperanno 12 giovani designer, ognuno di loro realizzerà 2 capi, uno da giorno e uno da sera utilizzando materie prime e processi produttivi sostenibili e biocompatibili. Una giuria di esperti proclamerà due vincitori, che saranno ammessi a partecipare al Laboratorio sulla Moda Sostenibile, che metterà a loro disposizione macchinari, consulenza e formazione sulla Moda Sostenibile, incontri con aziende. Il laboratorio verrà organizzato in collaborazione con l’Enea, struttura nata da un accordo tra Comune di Roma e Ministero degli Interni che si dedica ai processi di formazione e integrazione dei rifugiati politici nel nostro paese. L’Enea selezionerà 4 rifugiati politici, li formerà, e li inserirà professionalmente nel laboratorio facendoli lavorare al fianco dei due giovani stilisti vincitori del concorso.
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